Introduzione

“La Russia è un fornitore inaffidabile e sta manipolando i nostri mercati dell’ energia”.

Con queste parole inizia il discorso di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea.

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La situazione attuale

Come tutti stiamo sperimentando, questi sono tempi straordinari, in cui siamo esposti a prezzi astronomici dell’energia e alla volatilità dei mercati.

La scorsa settimana, infatti, Ursula von der Leyen, durante la sua conferenza alla Commissione europea, ha illustrato, da un lato le azioni intraprese negli ultimi 6 mesi dall’Unione europea, e dall’altro ha annunciato le nuove misure in discussione per contrastare la crisi che stiamo affrontando oggi.

Le azioni intraprese

In realtà, finora l’Unione Europea ha già compiuto passi significativi per affrontare questa situazione di crisi energetica, quali:

  • Riduzione della domanda, cioè risparmiare gas al fine d’immagazzinarlo. Infatti, è stato creato uno stoccaggio congiunto, con l’obiettivo di raggiungere l’80% dello stoccaggio di gas alla fine di ottobre: attualmente lo stock rappresenta l’82%, dunque un sorpasso riuscito.
  • Diversificazione dai combustibili fossili russi. L’UE ha interrotto l’importazione di carbone russo, affidandosi ad altri fornitori affidabili, come gli Stati Uniti, la Norvegia, l’Azerbaigian, l’Algeria, ecc. Di fatto, la Norvegia fornisce attualmente più gas all’UE che alla Russia.
  • Investimenti massicci nelle energie rinnovabili, la nostra assicurazione energetica per il futuro, perché sono economiche e di origine nazionale.

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Cosa sta causando la crisi energetica in Europa

Oltre alla manipolazione russa del mercato del gas, che si è riversata sul mercato dell’elettricità, ci sono altri fattori che agiscono (come il cambiamento climatico, la siccità…), che sono la ragione per cui ci troviamo di fronte a prezzi astronomici dell’elettricità per le famiglie e le aziende, e un’enorme volatilità del mercato.

Nuove misure proposte

Tuttavia, ora verrà proposta una serie di cinque misure “immediate”, al fine di proteggere i consumatori e le imprese più vulnerabili e aiutarli ad adattarsi:

  • Obiettivo obbligatorio di riduzione dell’uso dell’elettricità nelle ore di punta.  L’energia scarseggia a livello globale, quindi diventa urgente risparmiarla in modo intelligente.
  • Limitazione dei ricavi delle aziende che producono elettricità a basso costo, con l’obiettivo di sostenere le persone e le aziende vulnerabili.
  • Contributo di solidarietà per le aziende produttrici di combustibili fossili: i ricavi delle aziende produttrici di combustibili fossili dovrebbero essere investiti per sostenere le famiglie e le aziende, ma anche per investire in fonti energetiche pulite di origine nazionale, come lo sono le energie rinnovabili.
  • Sostegno alla liquidità per le società di servizi energetici, in modo che possano far fronte alla volatilità dei mercati.
  • Limitazione del gas russo. L’UE mira a ridurre il prezzo del gas e pertanto proporrà un tetto al prezzo del gas proveniente dalla Russia.

Fonti:

  1. Commissione Europea

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